Ci risiamo. E’ estate, fa caldo, ferragosto è passato, le ferie stanno per terminare e già si pensa alla nuova stagione, ai nuovi progetti fotografici. E i rumors in rete si sprecano, in tutte le lingue.
Il mercato delle reflex digitali ci ha insegnato a non abituarci troppo a ciò che già possediamo. Come da un cappello a cilindro senza fondo, Nikon e Canon (soprattutto, ma anche Sony, Panasonic, Fuji, Olympus) si fronteggiano da anni proponendo ottimi prodotti sempre più sofisticati, affidabili e facili da utilizzare, a prezzi sempre più competitivi.
Grandioso. Significa che saremo sempre più felici!
E’ così?
Macchine fotografiche sempre più evolute producono immagini sempre migliori? Cosa è davvero migliorato negli ultimi anni? Risoluzione, sensibilità ISO, autofocus, velocità di scatto….ma facciamo foto più belle rispetto a 10 o a 30 anni fa? E cosa si intende per “foto più belle”? Più nitide, con meno grana, con colori più fedeli alla realtà o il riferimento è sempre all’emozione che la Fotografia – intesa come arte visiva – riesce a comunicarci?
Il linguaggio fotografico è oggi più ricco? Il fotografo ha più strumenti per raccontare una storia?
Insomma: rumors danno una nuova Canon Eos 8D o 6D pronta a sostituire – migliorandola (come?? è già straordinaria!) – la Eos 7D, ovvero una macchina che già possiede un magnifico corpo in lega di magnesio, un sensore da 18 megapixels, una messa a fuoco eccellente con 19 punti a croce, la capacità di fare video Full HD, scatti fino a 8 FPS, una sensibilità ISO che arriva fino a 12.800, un sistema di esposizione a 63 zone, un processore Digic 4, un trasmettitore Speedlite integrato (comodissimo) e un display da 3 pollici clear view II.
E poi ci sono le voci sulla nuova Eos 5D Mark III, sulla Eos 1Ds Mark IV, sulla nuova Nikon D800, sulla Sony A77…carne al fuoco ce n’è.
Staremo a vedere, personalmente non sono troppo in ansia.
Ben venga il nuovo, ma ciò che già abbiamo è già eccellente.